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Quasi la metà dei romandi non ha mai visto il lago di Lugano (foto d'archivio)

/KEYSTONE/TI-PRESS/BENEDETTO GALLI

(sda-ats)

Quasi la metà dei romandi non è mai stata in Ticino e il 15% non ha mai superato il Röstigraben. Tra gli svizzeri tedeschi c'è invece solo un 5% che non conosce il cantone a sud delle Alpi e un 14% che non ha mai visitato la Svizzera romanda.

Nei casi più estremi la barriera linguistica non è mai stata attraversata da un quarto dei sangallesi e dei grigionesi nonché da un quinto dei ginevrini.

È quanto risulta da un sondaggio on line, pubblicato da Le Matin e dal Blick al quale hanno partecipato 14'000 persone e realizzato dalla società sotomo su mandato di Swisscom.

Riguardo al senso di appartenenza, gli svizzeri che non vivono più nel luogo dove sono cresciuti si identificano per lo più con la loro nuova regione di residenza: il 44% degli interrogati di sente più vicino al cantone dove si è stabilito, il 21% al luogo d'origine e per il 29% il sentimento di appartenenza è equipollente.

I più attaccati al "paesello" sono i Vallesani: la metà di quelli che hanno lasciato il cantone si identificano in primo luogo con la regione d'origine. Gli argoviesi sono invece i più propensi a dimenticare l'ambito natio.

Il sondaggio ha anche rilevato che le relazioni amorose intercantonali più frequenti nascono tra Basilea Città e Basilea Campagna, seguiti da Neuchâtel e Giura. Al terzo posto ci sono le coppie di Vaud e Ginevra. In termini assoluti e non di percentuale spiccano invece Argovia e Zurigo.

D'altro canto, solo il 43% degli interrogati considerano importanti i trasporti pubblici; quando auto e moto lo sono per il 68%. La stragrande parte degli svizzeri, il 79%, privilegia internet e la telefonia mobile. Da notare che con i collegamenti in rete si è formato circa il 13% delle coppie.

sda-ats

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