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Affitti: pigioni offerte in calo dell'1,3% nel 2016 (foto d'archivio)

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il numero di abitazioni sfitte, raddoppiato dal 2009, è destinato a salire ulteriormente quest'anno con conseguente riduzione delle pigioni.

La percentuale di appartamenti disabitati in media nazionale si attesta al 2%, ma in un comune su quattro si supera la soglia del 5%. Lo afferma lo studio sul settore immobiliare "UBS Real Estate Focus 2017".

Le statistiche indicano che nel 2016 le pigioni offerte si sono contratte dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Si tratta della prima riduzione dal 2000. Gli affitti per le nuove costruzioni hanno addirittura evidenziato una flessione del 3,4% e per il 2017 UBS prevede un ulteriore calo dell'1%.

Quanto alle abitazioni di proprietà lo studio afferma che dopo 17 anni di rincari vi è ora grande incertezza sul futuro andamento del ciclo immobiliare. Fino al 2012 i grandi centri economici e i loro agglomerati più prossimi sono stati i primi beneficiari del boom del mercato residenziale, ma da allora i rincari si sono concentrati principalmente nei comuni della periferia. La tendenza al rialzo si sta comunque indebolendo anche in queste aree.

La fine del calo dei tassi, una frenata nell'aumento del consumo di superfici pro capite e la stagnazione dei redditi dovrebbero ostacolare il futuro sviluppo dei valori, afferma UBS. A fronte della congiuntura stabile e dell'ingente liquidità iniettata dalle banche centrali, per ora una correzione in Svizzera appare improbabile. Nel 2017 la banca prevede una crescita zero dei prezzi delle proprietà di abitazione in Svizzera e solo rincari marginali dello 0,5% per le case unifamiliari.

Per gli spazi ad uso ufficio non si prevede una riduzione dell'eccesso di offerta e per l'anno in corso viene pronosticato un calo delle pigioni del 2%. Per le superfici commerciali di vendita, dove la concorrenza è ancora più serrata, la riduzione potrebbe attestarsi al 3%.

SDA-ATS