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L'ex presidente afghano Hamid Karzai ha sostenuto che "non c'è alcuna differenza fra i bombardamenti che fecero sull'Afghanistan i sovietici e quelli attuali degli americani".

Intervenendo ieri a Kabul ad una cerimonia per il quinto anniversario dell'uccisione dell'ex capo dell'Alto Consiglio per la pace, Burhanuddin Rabbani, riferisce 1TvNews, l'ex capo dello Stato ha ribadito che "dovremmo opporci ai bombardamenti statunitensi delle case afghane come abbiamo fatto durante la 'jihad' contro i sovietici".

Dopo aver elencato i numerosi incidenti in cui l'aviazione Usa ha ucciso civili afghani, fra cui l'ultimo di mercoledì nel distretto di Achin in Nangarhar, in cui sono rimasti uccisi 15 civili, Karzai ha detto con forza: "un 'mujhaid' non può disapprovare un bombardamento ed approvarne invece un altro".

Dopo aver preso nota dell'accordo di pace firmato dal gruppo armato Hezb-i-Islami con il governo afghano, Karzai ha difeso la sua scelta di chiamare i talebani "fratelli".

"Quando ho chiamato i talebani fratelli - ha spiegato - molti di voi si sono arrabbiati. Ieri però abbiamo finito per chiamare fratelli i membri dell'Hezb-e-Islami e li abbiamo integrati nella nostra società".

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SDA-ATS