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Le vittime civili del conflitto in Afghanistan sono cresciute in luglio di ben l'82% rispetto al mese precedente. È quanto emerge da statistiche preparate da Tolo Tv sulla sicurezza e pubblicate oggi.

Il rapporto precisa che "a seguito di una improvvisa escalation della violenza in alcune province afghane, in luglio sono stati uccisi 192 civili, ossia l'82% in più rispetto a giugno".

Lo studio segnala che nel mese preso in esame i raid aerei diretti contro gli elementi antigovernativi sono fortemente aumentati, mentre le operazioni di terra sono diminuite del 22%. Nel complesso, si dice ancora, attività belliche si sono registrate in almeno 15 province.

L'emittente sostiene che la provincia afghana più conflittiva è stata in luglio Nangarhar con 134 incidenti di sicurezza, seguita nell'ordine da Helmand, Ghazni e Kandahar. Le province più sicure, invece, sono Daikundi e Panjshir.

sda-ats

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