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Circa il 60% delle spese ha riguardato le prestazioni complementari di AVS e AI.

Keystone/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Nel 2014 le spese per l'aiuto sociale in senso lato sono aumentate in Svizzera, in valori nominali, del 4,6% raggiungendo 7,9 miliardi di franchi.

L'anno precedente la progressione era stata del 3,6% a 7,5 miliardi, si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale di statistica (UST).

Circa il 60% delle spese ha riguardato le prestazioni complementari di AVS e AI. All'aiuto sociale in senso stretto, ovvero quello finanziario, è da imputare il 33% delle spese complessive.

La maggior crescita assoluta (+151 milioni di franchi) è stata osservata nel 2014 per le prestazioni complementari all'AVS e all'AI (+3,3%), seguite dall'aiuto sociale in senso stretto, che attesta spese supplementari pari a 133 milioni (+5,4%). Nel 2013 l'aumento delle prestazioni complementari era stato di 92 milioni di franchi (+2,1%) e quello dell'aiuto sociale in senso stretto di 84 milioni (+3,6%).

Tale incremento si spiega solo in piccola parte con la crescita del numero di persone che ricorrono all'aiuto sociale; la ragione più verosimile è, invece, il maggior aumento dell'importo delle spese per beneficiario, che nel 2014 è passato a 9880 franchi (+3,5% contro il +0,8% dell'anno precedente).

Nel 2013 le spese annue medie per le prestazioni di aiuto sociale in senso lato per abitante sono ammontate a 922 franchi (+2,3% rispetto al 2012), mentre nel 2014 sono salite a 953 franchi (+3,3%). L'incremento registrato tra il 2011 e il 2012 era del 4,8%, continua la nota.

Il 44,3% delle spese totali è stato sostenuto dai Cantoni, il 36,9% dai Comuni e il 17,8% dalla Confederazione. Rispetto agli anni precedenti tali quote hanno subito modifiche minime.

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SDA-ATS