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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo ha deciso di non prendere posizione sull'alleanza pubblicitaria fra SSR, Ringier e Swisscom fino al termine della procedura di ricorso già iniziata.

Tamedia e Schweizer Medien hanno infatti inoltrato ricorso contro l'approvazione alla joint-venture da parte del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Le due associazione chiedono anche di vietare la partecipazione della SSR all'alleanza.

L'azione legale è stata intrapresa poiché la nuova realtà viene vista come una grave distorsione del mercato esistente. Si tratterebbe infatti di gran lunga della più importante alleanza nel settore della pubblicità in Svizzera.

Siccome Tamedia e Schweizer Medien hanno riscontrato possibili svantaggi anche nell'immediato, oltre al ricorso hanno chiesto al TAF di intervenire subito sulla vicenda.

La Corte ha però deciso che non c'è motivo di intervenire con urgenza: non è infatti chiaro quali siano questi svantaggi immediati a cui fanno riferimento le due organizzazioni.

L'alleanza era stata annunciata a metà dello scorso agosto da Swisscom, SSR e Ringier, con la volontà di proporre "un'alterativa svizzera" ai giganti americani del settore, Google o Facebook, che detengono circa il 50% del mercato della pubblicità digitale nella Confederazione.

Lo scorso febbraio la joint-venture aveva ottenuto il via libera, con alcune condizioni, da partec dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). La pubblicità mirata sarà infatti vietata, e la SSR sarà tenuta a informare regolarmente l'UFCOM. L'alleanza è stata ufficialmente denominata Admeira il 17 marzo.

sda-ats

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