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Fino al 16 luglio si possono ammirare oltre 290 reperti al Museo Rietberg di Zurigo.

Keystone/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Apre domani al pubblico al Museo Rietberg di Zurigo l'esposizione "Osiride: i misteri sommersi dell'Egitto". La mostra riunisce più di 290 reperti recuperati da un'antica città egizia rimasta sommersa nella baia di Abukir, ad ovest del delta del Nilo.

Quella che i responsabili del museo hanno presentato come l'esposizione dei superlativi, ha già fatto tappa a Parigi e a Londra. A Zurigo potrà essere visitata fino al 16 luglio.

La scoperta della città sottomarina avvenne quasi per caso: l'archeologo subacqueo francese Franck Goddio fu chiamato nel 1984 a recuperare un vascello della flotta di Napoleone e scoprì, a una profondità di otto metri, a nord-est di Alessandria d'Egitto, le rovine di Thonis-Heracleion, una delle più importanti città egizie all'epoca dei faraoni che si inabissò, probabilmente a causa di un terremoto, nell'ottavo secolo dopo Cristo.

La mostra presenta reperti di varie dimensioni, comprese tre sculture egizie di più di 5 metri d'altezza installate davanti all'entrata del museo. L'antica città egizia è stata anche il luogo della celebrazione della "leggenda di Osiride", uno dei grandi miti dell'Antico Egitto. Osiride era considerato il Dio degli inferi, della fertilità e dell'agricoltura. Il suo mito era celebrato annualmente nel mese in cui si effettuava la raccolta del grano.

SDA-ATS