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I militari argentini nell'ultimo periodo della dittatura (1976-83) erano convinti di essere vittime di un complotto ebraico internazionale, capeggiato dall'allora segretario di Stato americano, Zbigniew Brzezinski, benché egli fosse di radice cattolica polacca.

È ciò che si evince da alcuni dei documenti declassificati consegnati dal governo di Barack Obama a quello di Mauricio Macri, pubblicati online dall'amministrazione di Washington.

Secondo un rapporto inviato dall'ambasciata statunitense a Tel Aviv al Dipartimento di Stato, Jacobo Timerman - noto giornalista argentino "desaparecido" e torturato nel 1977 - "ha detto che gli interrogatori ai quali è stato sottoposto durante la sua prigionia erano focalizzati sul suo ruolo in quanto leader argentino di una presunta cospirazione sionista mondiale".

In un altro rapporto inviato a Brzezinski, Robert Pastor - allora consigliere per la Sicurezza Nazionale - scriveva che "gran parte dei militari argentini credono che vi sia una cospirazione sionista globale al centro del problema terrorista in Argentina, e che lei sia il capo di questo complotto".

Timerman, infatti, aveva raccontato che i militari argentini "dicono di 'sapere' che lei è ebreo perché hanno studiato le pagine gialle di New York e hanno trovato che molte persone con il cognome Brzezinski hanno nomi ebrei".

sda-ats

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