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Apertura negozi: USS annuncia referendum (foto d'archivio)

Keystone/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'Unione sindacale svizzera (USS) lancerà un referendum se durante la sessione estiva il Parlamento si pronuncerà definitivamente per il prolungamento degli orari di apertura dei negozi. Lo hanno deciso oggi i delegati riuniti in assemblea a Berna.

In questo modo si delinea un'alleanza tra PS e sindacati contro l'idea frutto di una mozione del "senatore" Filippo Lombardi (PPD/TI).

Già in febbraio il sindacato Unia aveva minacciato di fare tutto il possibile contro l'armonizzazione a livello nazionale dell'apertura dei negozi. Anche il presidente del partito socialista Christian Levrat aveva affermato recentemente in varie interviste che il suo partito si sarebbe opposto a questo cambiamento, se necessario con un referendum.

Durante la sessione estiva il tema ritorna sui banchi del Consiglio degli Stati, che un anno fa aveva respinto l'entrata in materia. In primavera, però, il Nazionale ha approvato la modifica di legge che consente ai negozi di tutta la Svizzera di essere aperti dalle 06.00 alle 20.00 e il sabato fino alle 18.00. Adesso la Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati, con 6 voti contro 3, propone al plenum di esaminare la proposta di legge.

L'assemblea dei delegati dell'USS ha dibattuto anche dell'AVS. In una risoluzione i partecipanti si sono espressi in favore dell'iniziativa AvsPlus, che chiede un aumento delle rendite di vecchiaia del 10%. Sul tema si voterà il 25 settembre prossimo.

sda-ats

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