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Arrestato uomo che diede pistola per strage Monaco. Fiori e candele deposte davanti al sito della strage (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA DPA/SVEN HOPPE

(sda-ats)

È stato arrestato l'uomo che ha venduto la pistola con cui il giovane immigrato di origine iraniana nel luglio scorso compì la strage di Monaco uccidendo nove persone prima di suicidarsi.

Lo riferiscono vari media tedeschi, tra cui il sito dell'emittente N-tv, citando la Procura generale e l'Ufficio indagini della dogana di Francoforte.

L'arrestato ha 31 anni ed è stato preso a Marburgo, in Assia. È sospettato di aver consegnato arma e munizioni al diciottenne squilibrato che compì la strage nei pressi di un centro commerciale il 22 luglio.

Gli investigatori hanno incastrato il trafficante, che operava su una "darknet", una parte di internet dove si incontrano solo persone di reciproca fiducia, fingendosi acquirenti. Lo precisa l'agenzia Dpa aggiungendo che le indagini della Procura e della Polizia bavarese hanno confermato quanto lui stesso diceva: la consegna della pistola era avvenuta a maggio in un incontro a Marburgo e poi, quattro giorni prima della strage al centro commerciale "Olympia", la vendita delle munizioni.

Il giovane, Ali Sonboly, viene definito un "folle" dai media tedeschi che in genere accreditano l'ipotesi che avrebbe agito in uno stato di malattia mentale per reazione al bullismo subito da coetanei. La Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando fonti dei servizi di sicurezza, aveva però sostenuto che l'assassino di Monaco di Baviera era un razzista con un orientamento di estrema destra, era orgoglioso di essere di "razza ariana" in quanto di origine iraniana e odiava visceralmente turchi e arabi.

sda-ats

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