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Un primo gruppo di 30 richiedenti asilo provenienti dall'Italia arriverà prossimamente in Svizzera nell'ambito del programma di ripartizione dell'Unione europea cui Berna partecipa di sua volontà. Si tratta principalmente di siriani ed eritrei.

L'arrivo di questo "gruppo pilota" è previsto verso la metà di aprile "ma non conosciamo ancora la data esatta", "potrebbe essere fra una settimana ma anche fra quattro", ha detto oggi all'ats Martin Reichlin, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), confermando informazioni del domenicale "NZZ am Sonntag".

I rifugiati vengono principalmente da Eritrea e Siria perché si tratta di persone che hanno almeno un 75% di possibilità di ottenere uno statuto di protezione nell'Ue, spiega Reichlin. Essi non saranno sottoposti a una "ripartizione speciale" ma dovranno passare per una normale procedura d'asilo. "Saranno trattati come tutti gli altri richiedenti", afferma il portavoce della SEM.

Lo scorso settembre il Consiglio federale aveva annunciato la partecipazione della Svizzera al programma di ricollocamento di 40'000 persone bisognose di protezione varato dall'Ue in luglio. Dalla Grecia e dall'Italia arriveranno 1500 richiedenti asilo registrati, aveva indicato il governo, precisando che costoro sono parte del contingente di ammissione di 3000 rifugiati già deciso nel marzo 2015.

La Commissione europea ha nel frattempo proposto un secondo programma per ricollocare entro due anni altre 120'000 persone bisognose di protezione in arrivo dall'Ungheria, dalla Grecia e dall'Italia. Il Consiglio federale ha già dato il suo accordo di principio per l'accoglienza di un nuovo gruppo di profughi se l'Ue troverà un accordo su una chiave di ripartizione Si è parlato nei mesi scorsi di 4500-5000 persone.

sda-ats

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