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Il presidente di HEV Schweiz, il consigliere nazionale Hans Egloff (UDC/ZH)

Keystone/THOMAS HODEL

(sda-ats)

L'associazione dei proprietari fondiari HEV Schweiz/Federazione immobiliare svizzera ha annunciato oggi il lancio di una petizione in cui chiede l'abolizione del valore locativo.

L'obiettivo è di fare pressione sul Consiglio degli Stati, che dovrà esaminare prossimamente una mozione in tal senso.

Il comitato promotore spera di raccogliere entro metà ottobre fino a 30'000 firme, ha detto oggi in una conferenza stampa a Berna il consigliere nazionale Hans Egloff (UDC/ZH), presidente della HEV, che conta circa 330'000 membri.

La commissione della Camera dei cantoni ha in agenda per metà agosto l'esame di una mozione dello stesso Egloff. Questa era stata approvata con 93 voti contro 90 dal Nazionale il 25 settembre 2014, contro il parere del Consiglio federale. Se anche il Consiglio degli Stati dovesse accoglierla il governo sarebbe costretto a rivedere la sua posizione.

La mozione chiede una modifica della legge sull'imposta federale diretta affinché i proprietari di un'abitazione ad uso proprio o i titolari di un usufrutto ottenuto a titolo gratuito per uso proprio possano farsi esentare dal valore locativo.

Secondo il comitato i proprietari dovrebbero poter decidere in futuro se dichiarare o no al fisco il valore locativo, rinunciando in compenso a certe deduzioni. A suo avviso l'imposizione del valore locativo genera "una disparità di trattamento ingiustificata" fra i proprietari del proprio alloggio e gli inquilini. Inoltre, l'attuale sistema "incentiva l'indebitamento penalizzando il rimborso delle ipoteche". La conseguenza è che gli svizzeri "sopportano il debito ipotecario più alto del mondo, da cui un importante potenziale di rischio non solo per i proprietari immobiliari, ma anche per tutto il mercato finanziario svizzero".

L'Associazione svizzera degli inquilini (ASI) ha immediatamente reagito "dicendo chiaramente no a nuovi favori fiscali per i proprietari, già avvantaggiati oggi, senza che ci sia necessità né economica né sociale". L'ASI non esclude una soppressione del valore locativo ma pone due condizioni: che si smetta di svantaggiare fiscalmente gli inquilini rispetto ai proprietari e che non si consentano nuove scappatoie fiscali. A suo avviso le proposte presentate dai proprietari non rispettano queste condizioni.

L'HEV - afferma l'associazione presieduta dalla consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio (PS) - vuole abolire il valore locativo "à la carte", offrendo la libertà di scelta ai proprietari e preservando diverse deduzioni possibili. Si creerebbero così "privilegi supplementari" a loro vantaggio.

Lo scorso 10 giugno il Consiglio federale ha annunciato che "per il momento rinuncia a proporre di propria iniziativa un cambiamento del sistema di imposizione del valore locativo", ricordando che i diversi tentativi per riformare l'imposizione della proprietà abitativa non hanno mai superato lo scoglio delle votazioni davanti al Parlamento o al popolo.

sda-ats

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