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I corpi della vittime ancora sul luogo dell'attacco

KEYSTONE/AP/LUCA BRUNO

(sda-ats)

Il terrore colpisce ancora la Francia, nel giorno della festa nazionale del 14 luglio: un uomo alla guida di un camion si è scagliato, a 80 km/h, sulla folla che assisteva ai fuochi d'artificio a Nizza, sparando. A terra ha lasciato 84 morti.

I feriti sono almeno 100, fra cui molti bambini.

Stamani diversi corpi, ricoperti da un lenzuolo blu, si trovano ancora sul marciapiede della Promenade des Anglais.

Secondo il ministro dell'interno Bernard Cazeneuve circa 70 esperti della scientifica stanno lavorando e i corpi non potranno essere rimossi prima che abbiano finito le loro analisi. Le strade del centro della città sono praticamente deserte. Si teme ancora la presenza di complici del killer. Tutti i bambini ritrovati soli tra la folla ieri sera sono radunati nella caserma Auvare, sede principale della polizia in città.

Il tir ha iniziato la sua folle corsa alle 22.30 ed ha percorso alla massima velocità tutto il lungomare fino al centro, dove c'erano migliaia di persone per la serata di festa mentre l'autista, un francese di origini tunisine di 31 anni, sparava sulla folla.

Il guidatore, che ha agito da solo, era noto alla polizia per violenze, uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo. Il veicolo è stato noleggiato prima dell'attacco. Le armi di grosso calibro ritrovate nel camion erano "fittizie", e la granata "non operativa".

Il presidente francese Francois Hollande, che oggi sarà a Nizza, ha prolungato di altri tre mesi lo stato di emergenza in Francia che doveva terminare il 26 luglio. "Rafforzeremo le operazioni contro i terroristi dell'Isis in Siria e in Iraq e contro chi ci attacca nel nostro territorio" - ha detto Hollande - "nulla ci farà cedere nella nostra volontà di lottare contro il terrorismo".

sda-ats

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