Attentato Berlino, Germania chiede assistenza giudiziaria a Berna


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Candele in memoria dei morti dell'attentato di Berlino.

KEYSTONE/EPA DPA/RAINER JENSEN

(sda-ats)

La Germania ha chiesto assistenza giudiziaria alla Svizzera nelle indagini sull'attentato terroristico compiuto lo scorso 19 dicembre a Berlino, nel quale sono morte 12 persone.

Lo ha indicato all'ats il portavoce dell'Ufficio federale della giustizia (UFG) Folco Galli, confermando una notizia pubblicata oggi dal settimanale "NZZ am Sonntag".

La rogatoria è pervenuta a Berna lunedì scorso (16 gennaio), il mittente è la Procura federale tedesca, ha precisato Galli. L'UFG ha subito inoltrato la richiesta al Ministero pubblico della Confederazione (MPC), il quale - secondo il portavoce - dovrà ora valutare se sia possibile fornire l'assistenza sollecitata.

Galli non ha voluto esprimersi sul contenuto della richiesta e neppure le autorità tedesche e la procura federale, interpellate dall'ats, hanno fornito maggiori informazioni.

L'autore dell'attentato di Berlino è il tunisino Anis Amri, che dopo aver sparato all'autista polacco di un camion ha utilizzato il mezzo pesante per travolgere le persone al mercatino di Natale causando una strage. Dopo i fatti l'uomo è fuggito ed è stato ucciso il 23 dicembre durante un conflitto a fuoco con la polizia italiana a Sesto San Giovanni, nel Milanese.

La pistola in possesso di Amri è risultata proveniente dalla Svizzera: è stata importata legalmente nel Paese agli inizi degli anni Novanta. Le autorità elvetiche non sono a conoscenza del percorso successivo dell'arma, che non figura sui registri cantonali.

La scorsa settimana il MPC ha annunciato di aver aperto un procedimento penale contro ignoti in relazione all'attentato di Berlino: si tratta in particolare di verificare se l'attentatore Anis Amri abbia avuto legami in Svizzera.

SDA-ATS

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