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Keystone/STEFAN DEUBER

(sda-ats)

Il numero di fallimenti per insolvibilità ha subito in aprile un balzo del 25% a 424 su un anno. In Ticino sono stati 112 (+13%). Lo indica oggi Bisnode, società internazionale di informazioni economiche.

Nei primi quattro mesi dell'anno, 1541 società hanno portato i libri in tribunale per insolvenza, cifre in crescita del 9% su un anno, precisa una nota odierna di Bisnode.

In Ticino, da gennaio ad aprile i fallimenti per insolvibilità sono stati 112 (99 nel medesimo periodo dell'anno scorso,+13%). Nei Grigioni si è passati da 18 fallimenti a 23 (+28%).

Il numero di fallimenti per insolvibilità è invece sceso nel periodo in rassegna del 9% nella Svizzera centrale e del 6% nell'Espace Mittelland. In tutte le altre regioni - compreso quindi il Ticino e i Grigioni, quest'ultimi computati nella regione di Zurigo - vi è stato un incremento medio del 28%.

I settori maggiormente toccati sono quelli che dipendono sensibilmente dall'andamento dell'euro: macchine e strumenti di precisione, commercio al dettaglio e all'ingrosso, settore della ristorazione.

Tenendo conto anche delle liquidazioni per motivi organizzativi sulla base del articolo 731b del codice delle obbligazioni, il numero di aziende che hanno alzato bandiera bianca sono state complessivamente 2184 tra gennaio e fine aprile, in crescita del 15% su un anno. In Ticino l'incremento è risultato del 25% (228 imprese da 183 del gennaio-aprile 2015) e nei Grigioni di ben il 93% (58 imprese, da 30 del gennaio-aprile 2015).

Sempre da gennaio-aprile 2016, l'istituzione di nuove imprese ha segnato il passo: 13'893 ditte sono state iscritte nel registro di commercio, in crescita del 2% su un anno.

Male il Ticino, in flessione del 22% (821 società a fronte di 1047 dell'anno precedente). In controtendenza i Grigioni: +20% (341 società a fronte di 284 dell'anno precedente).

sda-ats

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