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La polizia antiterrorismo del Bangladesh ha ucciso oggi in uno scontro a fuoco Nurul Islam Marzan, leader del movimento clandestino Jama'atul Mujahideen Bangladesh (Jmb). Lo riferisce il portale di notizie BdNews24.

Marzan era considerato il responsabile operativo dell'attacco del primo luglio scorso al ristorante Holey Artisan di Dacca in cui furono uccise 22 persone, fra cui nove italiani.

Il capo dell'unità antiterrorismo della capitale, Monirul Islam, ha indicato che Marzan è stato ucciso in uno scontro a fuoco nella nell'area di Beribadh di Mohammadpur, non lontano da Dacca. Con lui è stato ucciso anche il suo braccio destro, conosciuto come Saddam Hossain.

Quest'ultimo, che utilizzava anche l'alias di Rahul, era ricercato per una decina di attacchi terroristici, uno dei quali causò la morte nell'ottobre 2015 del cittadino giapponese Kunio Hoshi. Secondo i media bengalesi negli anni scorsi si era occupato di progetti di proselitismo per rafforzare l'ala studentesca del partito Jamaat-e-Islami.

Dal luglio scorso la polizia bengalese ha ucciso ed arrestato numerosi militanti del Jmb, accusati di aver organizzato e/o partecipato all'attacco al ristorante del quartiere diplomatico di Gulshan in cui morirono i nove italiani.

Lo scorso 27 agosto, fra l'altro, fu ucciso in uno scontro a fuoco a Dacca Tamin Chowdhury, un canadese di origine bengalese presentato, anche in quel caso, come "l'organizzatore dell'attentato" al ristorante.

SDA-ATS