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Un'immagine mostra il fiume Wiese a Basilea (foto d'archivio).

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Sostanze cancerogene sono state scoperte nel corso di lavori per rivitalizzare il fiume Wiese, un affluente del Reno a Basilea. Una serie di perforazioni dovranno stabilire l'ampiezza dei rifiuti tossici nella zona.

Nel letto del fiume è stata trovata una lastra di cemento che serviva apparentemente per coprire "materiali estranei" depositati in passato, affermano le autorità di Basilea Città in un comunicato odierno.

Le analisi hanno rilevato la presenza di un'alta concentrazione di idrocarburi aromatici policiclici, noti anche con l'acronimo IPA (o inglese HAP). Due delle sostanze esaminate sono risultate cancerogene, ha precisato all'ats il dipartimento dell'ambiente e dell'energia.

Per fare in modo che queste sostanze non si riversino nel fiume, la zona è stata isolata con una sorta di diga e le autorità stanno valutando quando i residui potranno venir asportati, ma dovranno anche risalire alla provenienza.

Il fiume in questione è in fase di rivitalizzazione da giugno, in un tratto prima dello sbocco nel Reno, in modo da ospitare fauna e flora. Il costo dei lavori è stimato a circa 10 milioni di franchi.

sda-ats

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