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Ancora grane per l'esercito: una casa situata a due chilometri dalla piazza d'armi di Thun (BE) è stata colpita lo scorso 30 agosto da un proiettile di mitragliatrice. Non ci sono stati feriti. Un procedimento è stato aperto contro tre reclute.

La notizia, pubblicata oggi dal giornale "20 Minuten", è stata confermata all'ats da Tobias Kühne, portavoce della Giustizia militare.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio verso le 17.30, quando cinque colpi sono partiti da una mitragliatrice MG 51 calibro 7,6, montata su un carro armato granatieri 2000.

Uno almeno dei proiettili è rimasto conficcato all'interno di un'abitazione, ha confermato Kühne, aggiungendo che dovrebbe trattarsi di un colpo deviato o rimbalzato. "Un vetro è andato in frantumi e sulla parete c'è un buco", scrive "20 Minuten". Per fortuna in quel momento non c'era nessuno in casa.

L'inchiesta della Giustizia militare - già chiamata a indagare nelle due ultime settimane sul caso dell'F/A-18 schiantatosi il 29 agosto nella regione del Susten e su quello, reso noto ieri, dell'esplosivo scomparso presso la scuola reclute di fanteria di Aarau - è tuttora in corso. "Secondo gli elementi finora raccolti gli spari sono verosimilmente partiti a causa di una combinazione di manipolazioni errate", ha detto Kühne.

sda-ats

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