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La squadra della polizia belga dell'antiterrorismo vuole lasciare: sotto un fuoco di critiche e in carenza di mezzi e personale, almeno 20 specialisti hanno chiesto di essere trasferiti ad altri incarichi.

È quanto rivela la stampa belga, dopo la pubblicazione del rapporto sull'operato della cellula A03 che ha rivelato come avesse 'chiuso' il dossier dei fratelli Abdeslam, elementi chiave negli attentati di Parigi e Bruxelles, per mancanza di personale per sorvegliarli.

"Il vero problema è che, in modo evidente, alcune 'forze oscure' agiscono per designare un capro espiatorio: serve un nome. E in modo evidente, alcune persone" della sezione speciale antiterrorismo della polizia giudiziaria federale di Bruxelles "si sentono particolarmente nel mirino per essere i capri espiatori", ha affermato Vincent Gilles, presidente del principale sindacato di polizia Slfp.

Intanto anche il rapporto di controllo sull'operato dei servizi segreti, rivelato dalla tv Rtbf, mette in luce la mancanza di mezzi e problemi strutturali di comunicazione con polizia e procura. Al punto che l'intelligence belga non aveva nessuna informazione sui fratelli Abdeslam, né è stata sollecitata a raccogliere informazioni. L'unico rapporto su Salah si basava su elementi generici raccolti sui social media. I servizi avevano invece molte informazioni su Mohamed Abrini e Abdelhamid Abaaoud.

sda-ats

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