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Belgrado ha ricordato oggi i 75 anni dai devastanti bombardamenti tedeschi del 6 aprile 1941, che segnarono l'inizio delle operazioni della seconda guerra mondiale sul territorio dell'allora Jugoslavia.

"La Germania nazista ci bombardò senza una dichiarazione di guerra, non per avvertire la città o sconfiggerla ma solo per distruggerla", ha detto il ministro del lavoro e dei veterani Aleksandar Vulin dopo aver deposto una corona di fiori al Memoriale alle vittime della Seconda guerra mondiale. "Uccisero donne e bambini, uccisero indiscriminatamente, uccisero la gente solo perché era di Belgrado", ha aggiunto.

Solo il 6 aprile vi furono a Belgrado fra le 2mila e le 4mila vittime. "Fu il bombardamento più feroce nella storia della città", ha osservato Vulin.

Una cerimonia si è svolta anche nel luogo dove sorgeva la Biblioteca nazionale di Belgrado, a Kosancicev Venac, nel centro storico. La Biblioteca, sotto le bombe della Luftwaffe, andò a fuoco con la distruzione di non meno di 350mila libri, compresi volumi preziosi e antichi manoscritti.

sda-ats

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