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Berna: 15 farmacie pronte a dare canapa a consumatori regolari (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/EPA DPA/BRITTA PEDERSEN

(sda-ats)

A Berna avanza il progetto di ricerca annunciato in marzo per la vendita in farmacia di marijuana destinata a giovani fumatori regolari di questa sostanza. La città ne ha già trovate una quindicina interessate a partecipare all'esperimento.

L'Istituto di medicina sociale e preventiva dell'università di Berna ha elaborato nei dettagli il progetto, che è stato presentato a una riunione dell'associazione delle farmacie cittadine, riferisce oggi l'esecutivo comunale.

In una nota spiega che il progetto ha trovato buona accoglienza, ma ha anche suscitato critiche: "Mentre alcuni vedono il contatto con i consumatori di cannabis come una opportunità di prevenzione, per altri esso mette in gioco la credibilità dei farmacisti".

Il municipio intende ora inoltrare una richiesta per il progetto di ricerca alla commissione etica cantonale. Se quest'ultima darà il nullaosta, l'istanza passerà in seguito all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Il professor Matthias Egger, direttore dell'istituto di medicina sociale e preventiva, ha detto all'ats che 30-40 farmacisti erano presenti alla riunione e che una quindicina hanno manifestato interesse al progetto pilota. Si tratta quindi ancora di una minoranza e la partecipazione delle farmacie è essenziale per la distribuzione dello stupefacente.

Berna vuole vedere quali siano gli effetti della vendita controllata sul consumo e sull'acquisto nonché sullo stato di salute dei partecipanti al test. L'esperimento riguarderebbe un gruppo di giovani di almeno 18 anni che risiedano in città e fumino con regolarità marijuana o hascisc.

La farmacia è considerata un luogo professionalmente adatto a dare informazioni oculate e che gode della fiducia della popolazione. Il tetto massimo di spesa è di 20'000 franchi. Diverse città hanno già segnalato il loro interesse al progetto, tra cui Zurigo, Ginevra e Basilea.

L'ultima parola spetta tuttavia alla Confederazione, dato che la canapa (con un tenore di THC oltre l'1%) è considerata stupefacente. Sono di principio vietati la piantagione e il commercio, indipendentemente dallo scopo della sua utilizzazione. Ma la legge permette di autorizzarla per uso medico.

sda-ats

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