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Il governo del canton Berna vira a destra: nelle elezioni suppletive di oggi il candidato dell'UDC Pierre-Alain Schnegg, con 111'657 voti raccolti, ha infatti avuto la meglio sul socialista Roberto Bernasconi, che si è fermato a quota 107'755.

In palio vi era il seggio governativo riservato dalla Costituzione al francofono Giura bernese: conquistandolo i partiti di centro destra hanno messo fine alla maggioranza rosso-verde che ha governato il cantone negli ultimi dieci anni, pur dovendosi confrontare con un parlamento costantemente "borghese". L'affluenza alle urne è stata del 30,4%.

Le elezioni suppletive sono state indette dopo le dimissioni annunciate dai consiglieri di stato socialisti Philippe Perrenoud e Andreas Rickenbacher. Al primo turno, nello scorso febbraio, il PS era riuscito a mantenere uno dei due mandati, con l'elezione di Christoph Ammann.

Il seggio francofono nel governo bernese viene assegnato secondo un sistema complesso detto della "media geometrica", in base al quale un voto nel Giura bernese vale grosso modo venti voti espressi nel resto del cantone. Il piccolo circondario elettorale svolge quindi un ruolo di primo piano nelle elezioni politiche. Nel caso odierno la partita ha visto Schnegg prevalere sia nel Giura bernese, sia nel resto del cantone.

Secondo i commentatori è probabile che Schnegg, 53 anni, rilevi il dipartimento della sanità pubblica di Perrenoud, mentre Ammann dovrebbe subentrare a Rickenbacher alla testa del dipartimento dell'economia. Nel governo cantonale saranno ora rappresentati 2 UDC, 2 socialisti, 1 PBD, 1 PLR e 1 Verde.

Schnegg, in una prima reazione, si è detto soddisfatto del voto, affermando che la nuova maggioranza permetterà un'accelerazione dell'attività governativa. Deluso, invece, Roberto Bernasconi, così come il PS, secondo cui "dal profilo sociale vi sarà un raffreddamento".

sda-ats

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