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L'alleanza rosso-verde che governa da 24 anni nella città di Berna è salva, dopo essere parsa irrimediabilmente compromessa a causa di dissidi sul numero di candidature per la carica di sindaco in vista delle prossime elezioni comunali.

I delegati del Partito socialista hanno abbandonato ieri sera le loro esigenze, aprendo la via a una lista comune con gli attuali partner verdi per il Municipio.

L'attuale sindaco Alexander Tschäppät non si ripresenterà il prossimo 27 novembre dopo 12 anni passati alla testa della Città e stavolta tutti e tre i partiti membri dell'alleanza - PS, Alleanza verde (Grünes Bündnis, GB) e Lista verde libera (Grüne Freie Liste, GFL, di posizioni più centriste) - mirano ad avere uno dei loro sulla prestigiosa poltrona.

Il PS si è però opposto alla presentazione di tre candidature, ammettendone al massimo due (la sua e quella della GB), il che ha fatto arrabbiare la GFL, il partner più piccolo nella coalizione, portando a uno sfaldamento dell'alleanza: lo scorso 26 aprile le tre formazioni hanno annunciato di voler andare ciascuna per la propria strada, creando sconcerto nella sinistra bernese.

Dopo giorni di febbrili trattative, ieri sera la direzione del PS cittadino ha chiesto ai delegati di salvare l'alleanza e di accettare che ciascun partito della coalizione possa presentare un suo candidato. Con 79 voti contro 27 e 4 astensioni i delegati hanno accettato la proposta.

Il PS candida la municipale Ursula Wyss, la GB la collega d'esecutivo Franziska Teuscher, la GFL Alec von Graffenried. Tutti e tre sono stati consiglieri nazionali.

Nell'attuale Municipio di cinque membri l'alleanza rosso-verde detiene tre poltrone: due occupate dai socialisti Tschäppät e Wyss, la terza dalla verde della GB Teuscher. Sulle altre due siedono un esponente del PPD (Reto Nause) e uno del PLR (Alexandre Schmidt).

sda-ats

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