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Alain Berset alla "Feckerchilbi" a Berna

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

"Siamo responsabili del modo in cui la Svizzera ha trattato Jenisch e Sinti, è una pagina oscura della nostra storia, dalla quale possiamo tuttavia imparare qualcosa". Lo ha detto il consigliere federale Alain Berset oggi pomeriggio alla "Feckerchilbi" a Berna.

"Vorrei dire ai pessimisti, a coloro che vanno ripetendo che si stava meglio una volta, che si sbagliano - ha detto al raduno delle due minoranze, tra festa, cultura e folclore, il responsabile del Dipartimento federale dell'interno -; la Svizzera di oggi è molto più aperta, molto più umana di quella di ieri. Siamo molto più sensibili ai diritti delle minoranze di quanto lo eravamo durante la guerra e dopo".

Questo Paese dal volto più umano, ha proseguito il consigliere federale, "bisogna preservarlo a rafforzarlo", in un momento in cui in Europa si assiste alla chiusura della mentalità.

La "Feckerchilbi", che si tiene alla Reithalle della città federale, durerà tre giorni, con un intenso programma di avvenimenti, esposizioni fotografiche, esibizioni teatrali e musicali. Il tutto inerente la vita e la storia delle minoranze nomadi, non solo svizzere.

sda-ats

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