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Aung San Suu Kyi ha deciso di rinunciare a due dei quattro ministeri che le erano stati assegnati nel nuovo governo birmano, entrato in carica questa settimana. Lo riporta il sito di informazione Irrawaddy.

Non ricoprirà la carica di ministro dell'Istruzione e dell'Energia, ma rimarrà a capo del dicastero degli Esteri e dell'Ufficio del presidente, una sorta di capo di gabinetto del presidente Htin Kyaw, un suo fedelissimo. La decisione è stata resa pubblica in Parlamento, dove la lista dei nomi dei ministri presentata ieri conteneva altri due funzionari per i dicasteri che inizialmente erano stati attribuiti a Suu Kyi.

La Lega nazionale per la democrazia (Nld) di Suu Kyi, che controlla una solida maggioranza parlamentare, ha anche proposto di elevare il premio Nobel per la Pace a 'consigliere di Stato', una mossa che è stata aspramente criticata dall'esercito e dal principale partito di opposizione.

sda-ats

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