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Un nuovo tema riguardante l'integrazione della comunità islamica in Svizzera sta facendo irruzione sulla stampa nazionale e sui social media dopo un articolo odierno della "Schweiz am Sonntag" riguardante un comune di Basilea Campagna.

Stando al domenicale, la direzione della scuola secondaria di Therwil (BL) avrebbe raggiunto un accordo con gli allievi musulmani: visto che secondo un certo insegnamento islamico un uomo può toccare soltanto la moglie, non saranno più tenuti a stringere la mano alla maestra nelle occasioni - frequenti in questa scuola - in cui si usa farlo.

L'accordo sarebbe stato raggiunto dopo che due allievi musulmani avevano rifiutato di dare la mano alla loro docente di classe. Finora non ci sono stati annunci pubblici. La direzione intende prendere posizione domani, scrive la "Schweiz am Sonntag", stando alle cui informazioni si è verificato un caso analogo in una scuola di Muttenz (BL). La questione - aggiunge il domenicale - è già discussa in diversi comuni di Basilea Campagna e anche della Svizzera centrale.

L'associazione degli insegnanti del cantone renano non è d'accordo: si tratta di una rottura con la tradizione e di una discriminazione delle donne: "non vogliamo tornare nel Medio Evo", ha detto Isabella Oser, membro della direzione del Lehrerverein Baselland al domenicale svizzerotedesco.

L'articolo della "Schweiz am Sonntag" è stato ripreso da buona parte della stampa svizzerotedesca online, sulla quale già abbondano i commenti per lo più negativi, come sui social media.

Un sondaggio online lanciato su "20 Minuten" dà a sua volta una stragrande maggioranza di contrari a questa nuova eccezione. Solo il 5% dei partecipanti la ritiene giusta "quale segno di rispetto per le altre culture".

sda-ats

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