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L'immigrazione va limitata.

KEYSTONE/VALENTIN FLAURAUD

(sda-ats)

L'UDC è pronta a lanciare un'iniziativa popolare contro la libera circolazione delle persone se la pressione migratoria non diminuirà nettamente: lo afferma il responsabile della strategia del partito, l'ex ministro di giustizia Christoph Blocher.

Se la legge di attuazione del mandato costituzionale sull'immigrazione di massa uscirà dal parlamento come proposto ieri dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale aumenteranno ulteriormente gli arrivi di stranieri, il tasso di disoccupazione crescerà e i costi per i trasporti e per la socialità saliranno alle stelle, sostiene Blocher in un'intervista pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger".

Secondo l'ex consigliere federale è probabile che il Nazionale approvi la normativa proposta dalla sua commissione. "Ma forse abbiamo ancora una chance al Consiglio degli Stati".

Nel caso in cui le camere dovessero approvare la legge nei termini ventilati ieri l'UDC rinuncerebbe al referendum: secondo Blocher infatti un'eventuale vittoria davanti al popolo non averebbe alcun valore, perché tutto rimarrebbe come adesso. Sarebbe tanta fatica per nulla, insomma.

In tal caso sarebbe quindi meglio affrontare la questione da un altro lato. "Se vedremo che la legge di applicazione non farà calare massicciamente l'immigrazione l'UDC lancerà un'iniziativa per disdire la libera circolazione delle persone", fa sapere l'imprenditore.

Per Blocher un arretramento dei nuovi arrivi di 10'000 unità non è certamente abbastanza: "fino al 2007 abbiamo avuto un'immigrazione di 20'000 persone all'anno: a questi valori dobbiamo orientarci".

sda-ats

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