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La sede della Banca nazionale a Berna

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Secondo le stime degli economisti di UBS, la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe archiviare il quarto trimestre dello scorso anno con una perdita oscillante tra i due e i tre miliardi di franchi.

L'intero esercizio 2016 dovrebbe invece concludersi positivamente, con un utile compreso tra i 26 e i 27 miliardi.

Nell'arco dei primi nove mesi dell'anno, secondo i calcoli pubblicati ad ottobre da UBS, l'utile cumulato si era attestato attorno ai 28 miliardi, ossia nettamente al di sopra della attese a lungo termine.

Tra ottobre e fine dicembre l'evoluzione del mercato dell'oro ha segnato una flessione dell'8%. Ciò si potrebbe tramutare in una perdita di circa 3,5 miliardi di franchi per la BNS. Se si considera l'intero esercizio 2016, il metallo prezioso ha però generato utili per circa 7,5 miliardi.

L'aumento dei tassi di interesse nel quarto trimestre e il conseguente calo dei prezzi delle obbligazioni dovrebbero dal canto loro aver generato una perdita di 10 miliardi. Per contro l'apprezzamento del dollaro ha consentito all'istituto centrale elvetico di guadagnare 2 miliardi, mentre un plus valore di circa 5-6 miliardi è stato generato dalla buona tenuta dei mercati borsistici dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane.

Un solido utile per il 2016 della BNS andrà anche in favore delle collettività pubbliche, secondo UBS: Confederazione e Cantoni potrebbero infatti ricevere fino a 2 miliardi di franchi (il versamento di base è fissato a un miliardo all'anno).

Le cifre di riferimento riguardanti i primi dati sull'esercizio 2016 verranno pubblicate dalla BNS lunedì.

SDA-ATS