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L'insegna della BNS a Berna

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Aumentano i depositi in franchi degli istituti di credito elvetici presso la Banca nazionale svizzera (BNS).

Gli averi a vista delle banche commerciali e della Confederazione sono saliti la settimana scorsa di 4,8 miliardi di franchi a 501,23 miliardi, si legge in una nota odierna dell'istituto di emissione.

Gli averi in conti giro delle sole banche attive nella Confederazione hanno per parte loro subito un balzo di 6,9 miliardi di franchi nel giro di sette giorni a 423,47 miliardi, come risulta dalle statistiche di politica monetaria pubblicate dalla BNS.

Gli averi a vista sono saliti negli ultimi mesi, ma solo la settimana scorsa hanno segnato un aumento così pronunciato. La crescita della settimana scorsa è in ogni caso inferiore a quanto accaduto le settimane seguenti il 15 febbraio 2015, quando la BNS decise di abbandonare il tasso minimo di cambio franco-euro.

Gli averi a vista presso la BNS vengono sorvegliati con attenzione perché una loro forte crescita costituisce un indizio che fa pensare a interventi della banca centrale sul mercato per evitare un rafforzamento - specie nei confronti dell'euro - considerato eccessivo del franco. Questo perché quando l'istituto compra divise il corrispettivo in franchi viene accreditato sul conto della banca interessata all'operazione.

Venerdì scorso, la BNS aveva dichiarato di essere intervenuta sul mercato delle divise per rafforzare un eccessivo rafforzamento del franco sull'euro in seguito al sì britannico di lasciare l'Unione europea. La BNS ha anche lasciato intendere di voler continuare a sorvegliare la situazione e di voler intervenire quando necessario.

sda-ats

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