BNS: di nuovo interventi contro il franco forte la settimana scorsa


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La Banca nazionale svizzera (BNS) è di nuovo intervenuta con acquisti miliardari di divise per far fronte al franco forte: è quanto si deduce dalla statistica sugli averi a vista, saliti la settimana scorsa di 5,2 miliardi di franchi, per arrivare a 553,4 miliardi.

Gli averi in conti giro delle banche svizzere presso la BNS hanno toccato 471,5 miliardi, mentre gli altri averi a vista si sono attestati a 81,9 miliardi, ha indicato stamani l'istituto. A titolo di paragone, la soglia di complessivi 400 miliardi era stata superata nel gennaio 2015.

L'aumento registrato la settimana scorsa si aggiunge al +3,8, +4,7 e +4,5 miliardi delle tre settimane prima. Dall'inizio del 2017 l'incremento è stato di 24,4 miliardi.

I conti in questione vengono sorvegliati con attenzione poiché una loro forte crescita costituisce un indizio che fa pensare a interventi della BNS sul mercato per evitare un apprezzamento considerato eccessivo del franco. Questo perché quando l'istituto compra divise il corrispettivo in franchi viene accreditato sul conto della banca interessata all'operazione.

Stando agli esperti, all'origine dei problemi di cambio del franco vi è la debolezza dell'euro: la moneta comunitaria soffre in particolare l'incertezza generata dall'avvicinarsi delle elezioni presidenziali francesi, in programma il 23 aprile. Inoltre la Grecia avrà bisogno in estate ancora di sostegno, mentre pure Italia e Francia arrancano. Fra gli investitori serpeggia quindi la paura di una nuova crisi dell'euro.

Gli osservatori si aspettano inoltre che la Banca centrale europea (Bce) decida giovedì di mantenere invariata la sua politica monetaria ultra-espansiva. Questo mentre negli Usa la probabilità che la Federal Reserve aumenti i tassi il 15 marzo viene considerata in forte progressione. Il giorno dopo, il 16 marzo, toccherà alla BNS prendere posizione.

SDA-ATS

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