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La Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe essere intervenuta con acquisti miliardari di divise per frenare il rafforzamento del franco (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe essere intervenuta con acquisti miliardari di divise per frenare il rafforzamento del franco.

È quanto si deduce dalla statistica sugli averi a vista, saliti la settimana scorsa a 543,5 miliardi di franchi, 4,5 miliardi in più di sette giorni prima.

Gli averi in conti giro delle banche svizzere presso la BNS hanno toccato i 468,0 miliardi, mentre gli altri averi a vista si sono attestati a 75,5 miliardi, ha indicato stamani l'istituto. A titolo di paragone, la soglia di complessivi 400 miliardi era stata superata nel gennaio 2015.

L'aumento registrato la settimana scorsa si aggiunge al +3,8 miliardi della settimana precedente ed è il più forte registrato dal novembre scorso. Dall'inizio del 2017 la crescita è stata di quasi 15 miliardi.

I conti in questione vengono sorvegliati con attenzione perché una loro forte crescita costituisce un indizio che fa pensare a interventi della BNS sul mercato per evitare un apprezzamento considerato eccessivo del franco. Questo perché quando l'istituto compra divise il corrispettivo in franchi viene accreditato sul conto della banca interessata all'operazione.

Oggi l'euro è scambiato a circa 1,0650 franchi. Stando agli analisti ormai da settimane il franco si sta rafforzando: da una parte vi sono i buoni dati congiunturali elvetici, dall'altra le incertezze politiche dell'Eurozona, che spingono gli investitori a cercare un porto sicuro.

Come di consueto la BNS, interpellata dalla Reuters, non ha commentato i dati pubblicati.

SDA-ATS