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Non dovrebbero esserci sorprese oggi da parte della BNS.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

La Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria: l'istituto d'emissione mantiene fermo fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, suo principale tasso di riferimento.

Vengono anche confermati gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro presso la BNS. L'orientamento comunicato alcuni istanti fa è perfettamente in linea con le previsioni degli analisti, che non si attendevano cambiamenti.

L'istituto ribadisce inoltre la sua intenzione di rimanere attiva sul mercato delle divise in caso di bisogno. Le decisione comunicate oggi dalla banca centrale, che valuta la situazione monetaria quattro volte all'anno, non rappresentano una sorpresa: erano attese da tutti e 35 gli esperti interrogati la settimana scorsa dalla Reuters.

Secondo gli analisti il fatto che la Banca centrale europea (Bce) a inizio giugno abbia lasciato invariato a zero il tasso direttore e a -0,4% gli interessi negativi per le banche fa sì che lo scarto con i tassi praticati in Svizzera sia rimasto perfettamente uguale. Per la BNS non vi era quindi necessità di intervento.

Assai diverso potrebbe diventare il contesto generale nel caso in cui il 23 giugno il Regno Unito deciderà di abbandonare l'Ue. In uno scenario di Brexit il franco si potrebbe rafforzare: secondo taluni raggiungendo persino la parità con l'euro, sempre che la BNS non intervenga rapidamente e con decisione.

sda-ats

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