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Apertura in timido rialzo per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8026,95 punti, in progressione dello 0,20% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,15% a 8727,16 punti.

Il mercato cerca di stabilizzarsi, dopo aver avviato il mese di agosto con una seduta in netta flessione. Wall Street ha terminato ieri in modo negativo (Dow Jones -0,49% a 18'313,77 punti, Nasdaq -0,90% a 5137,73 punti): dopo i record raggiunti in luglio da diverse giornate i listini presentano perdite, facendo nascere dubbi sulla tenuta dei mercati finanziari.

Anche la gran parte delle piazza asiatiche ha oggi chiuso con il segno meno, a cominciare da Tokyo (Nikkei -1,88% a 16'083,77 punti). Non aiuta il basso prezzo del petrolio.

Sul fronte interno gli occhi rimangono puntati su UBS (+0,16%) e Credit Suisse (-0,86%), crollate ieri del 6%. Tutte le altre blue chip presentano variazioni minime, con l'eccezione di Actelion (-1,62%). Intanto l'indice di volatilità è nettamente aumentato, a testimonianza di un clima di nervosismo fra gli investitori.

L'avvio di seduta è stato al rialzo anche sulle altre piazze europee. Nel dettaglio possono essere segnalate Francoforte (Dax +0,06% a 10'150,13 punti), Londra (Ftse 100 +0,25% a 6661,85 punti), Parigi (Cac 40 +0,42% a 4346,31 punti) e Milano (Ftse Mib +0,22% a 16'130 punti).

sda-ats

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