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Apertura in ribasso stamani per la Borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8'572.02 punti, in calo dello 0,16% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cedeva lo 0,16% a 9'385.81 punti.

Gli occhi sono puntati in particolare su Swiss Re (-1,24%) che oggi ha annunciato per il 2016 un utile netto in calo del 22% a 3,6 miliardi di dollari (la medesima somma in franchi).

Le principali piazze europee aprono contrastate, a Parigi il CAC 40 avanza dello 0,1% a 4'900.80 punti, a Londra l'indice FTSE-100 cede lo 0,24% a 7'284.94 punti. A Francoforte, l'indice Dax perde lo 0,04% e si attesta a 11'993 punti. Infine a Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna un +0,26% e si porta a 18'934 punti.

La borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni ancora una volta senza variazioni, appesantita dalla nuova forza dello yen e dall'incertezza che prevale tra gli investitori in attesa del provvedimento sulle tasse annunciato dal presidente degli Usa Donald Trump: l'indice Nikkei ha chiuso praticamente piatto (-0,04%) a quota 19'371.46. Sul fronte dei cambi lo yen si mantiene vicino ai massimi in due mesi sul dollaro, poco sopra quota 113,20.

Ieri a Wall Street, il Dow Jones ha messo a segno la nona chiusura a livelli record, guadagnando lo 0,16% a 20'775.60 punti. Il Nasdaq ha perso invece lo 0,09% portandosi a 5'860.63 punti. Oggi sono attesi l'indice della Fed di Chicago, quello manifatturiero della Fed di Kansas City e le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa.

SDA-ATS