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Borsa svizzera: dopo un'apertura in profondo rosso, il mercato azionario elvetico attutisce gradualmente le perdite durante la mattinata (foto d'archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Dopo un'apertura in profondo rosso alla luce del voto britannico che sancisce la Brexit, con perdite che non si vedevano da gennaio 2015 quando la Banca nazionale svizzera aveva abolito la soglia minima di cambio con l'euro, la borsa svizzera si è un po' ripresa.

Alle 11.00 circa l'indice dei valori guida SMI segnava 7'776.96 punti, in flessione del 3,07% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva il 2,90% a 8'431.63 punti.

Investitori hanno parlato stamattina di vendite causate dal panico. Oltre alla grande insicurezza congiunturale, vi è poi anche una diminuzione dei prezzi del petrolio a influenzare i mercati.

"Nessuno prevedeva che i britannici uscissero veramente (dall'Ue, ndr). Ora c'è un immenso bisogno di sicurezza", ha detto un trader.

Tutti i titoli dello SMI sono in negativo. A registrare le perdite più consistenti, in termini percentuali, sono le grandi banche: Credit Suisse in testa (-11,49 %), seguita da UBS (-8,69%) e Julius Baer (-7,85%).

Ma a soffrire sono anche i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura. Adecco (-8,82%) e LafargeHolcim (-6,09%) appartengono alle grandi aziende svizzere con la più alta quota d'affari con il Regno Unito. Fanno parte di questo gruppo anche gli assicurativi Zurich (-5,23%) e Swiss Re (-4,47%).

Le perdite minori sono registrate da Swisscom (-0,69%) e Givaudan (-1,06%).

Anche le altre principali borse europee hanno aperto in calo, registrando perdite consistenti, anche di oltre il 10%. Verso le 10:15 Milano cedeva l'11,7%, Parigi l'8,9%, Francoforte il 7,2% e Madrid l'11,5%. Londra perdeva il 5,1% tra sospensioni a raffica.

Nel mercato allargato da notare la Borsa di Tokyo, che ha incassato il tonfo peggiore da aprile 2000 e l'ottavo di sempre: in una sola seduta, con il panico scatenato dalla Brexit, il Nikkei ha bruciato 1.286,33 punti (-7,92%), crollando a quota 14.952,02, ai minimi del 2016 e degli ultimi 20 mesi.

sda-ats

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