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Brusca inversione di tendenza nel pomeriggio alla Borsa svizzera che ha chiuso le contrattazioni in lieve calo rispetto a ieri. L'indice guida SMI ha ceduto lo 0,07% a 8.304,34 punti e quello allargato SPI si è portato a 9.028,14 punti, -0,08%.

A spingere al ribasso i listini è stato in particolare il dato dell'indice Ism servizi, che misura l'andamento del comparto negli Stati Uniti. In agosto è calato a 51,4, ai minimi da febbraio 2010. Gli analisti scommettevano su quota 54,9.

È rallentata poi la crescita del Pil in Europa: dopo l'aumento di 0,5% registrato nel primo trimestre 2016, nel secondo l'incremento è stato di 0,3% nella zona euro e 0,4% nella Ue-28. In Svizzera nel secondo trimestre il Pil è salito dello 0,6%.

In luglio l'inflazione nell'area Ocse ha rallentato di 0,1 punti a +0,8%. sempre in luglio vi è stata anche una crescita inferiore al previsto per gli ordini di fabbrica in Germania: sono saliti dello 0,2% contro lo 0,5% stimato da Bloomberg.

I più penalizzati sono stati i titoli bancari con in testa Credit suisse (-2,07% a 12,79 franchi), seguito a ruota da UBS (-1,39% a 14,14 franchi) e più distaccato da Julius Baer (-1,06% a 42,13 franchi). Meglio hanno fatto gli assicurativi Swiss Re (+0,35% a 85,25 franchi) e Zurich (+0,08% a 255,80 franchi), mentre Swiss Life è scesa dello 0,72% a 247,40 franchi. Poco mossi i pesi massimi difensivi. Roche ha guadagnato lo 0,21% portandosi a 243,60 franchi Nestlé lo 0,13% a 79,20 franchi e Novartis ha ceduto lo 0,06% a 77,90 franchi.

In ordine sparso hanno chiuso i titoli più legati alla congiuntura con ABB che ha guadagnato lo 0,46% a 21,93 franchi e Adecco lo 0,09% a 57,15 franchi, mentre Geberit (-0,16% a 429,40 franchi) e LafargeHolcim (-0,76% a 52,05) hanno ceduto terreno. La giornata ha arriso ai titoli legati ai prodotti di lusso. Swatch (+1,18% a 265,30 franchi) è stata la prima della classe, seguita a ruota da Richemont (+0,93% a 59,80 franchi).

Da segnalare poi Syngenta (-0,72% a 429,60 franchi). Si allungano nuovamente i tempi della prevista acquisizione del gruppo agrochimico basilese da parte del colosso statale cinese ChemChina. Il termine di offerta pubblica d'acquisto (Opa) è stato prorogato sino all'8 novembre. Oggi anche Givaudan ha perso vigore (-0,87% a 2.051 franchi).

Sul mercato allargato il gruppo energetico bernese BKW (+0,77% a 45,75 franchi) ha realizzato nel primo semestre dell'anno un utile netto di 124 milioni di franchi, contro i 123,1 milioni registrati durante i primi sei mesi dello scorso anno. Il fatturato è salito del 7% a 1,4 miliardi di franchi.

sda-ats

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