Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,15%


 Tutte le notizie in breve

La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta trascorsa quasi interamente in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8639,70 punti, su dello 0,15% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,11% a 9521,54 punti.

Nessuna sorpresa ha suscitato l'orientamento della Banca centrale europea, che ha lasciato invariato il tasso direttore nonostante l'aumento dell'inflazione. "Il rischio di deflazione è praticamente sparito", ha affermato il presidente Mario Draghi.

L'attenzione si sposta ora verso la Federal Reserve, che comunicherà le sue mosse mercoledì: la gran parte degli osservatori si attende una stretta monetaria. Indicazioni indirette saranno fornite domani con la pubblicazione del rapporto mensile sul mercato del lavoro. Oggi è giunto il dato sulle richieste settimanali di sussidio di disoccupazione, salite più del previsto.

Sul fronte interno le variazioni dei 20 titoli principali si sono rivelate quasi sempre inferiori al punto percentuale, complice anche la scarsità di notizie di rilievo. In ordine sparso hanno chiuso i pesi massimi difensivi, con Roche (-0,35% a 257,70 franchi) che ha frenato il listino, Nestlé (+0,33% a 75,25 franchi) che ha a lungo marciato sul posto e Novartis (+0,46% a 75,65 franchi) che ha accelerato nel finale.

Male orientati si sono rivelati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,31% a 22,64 franchi), Adecco (-0,14% a 70,00 franchi), LafargeHolcim (-0,43% a 57,75 franchi) - dal ministro degli esteri francese è giunto un invito a riflettere riguardo alla costruzione del muro previsto fra Usa e Messico - e Geberit (-0,36% a 436,80 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,87% a 341,20 franchi) è rimasta in linea con Richemont (-0,85% a 75,70 franchi).

Dopo aver mostrato inizialmente scarso dinamismo hanno accelerato in seguito alle parole di Draghi i bancari UBS (+1,19% a 16,11 franchi), Credit Suisse (+0,13% a 15,45 franchi) - comunque azzoppata da una valutazione di Bernstein - e Julius Bär (+0,84% a 49,00 franchi). Gli acquisti del comparto finanziario hanno interessato anche gli assicurativi Swiss Life (+0,59% a 325,00 franchi), Swiss Re (+0,45% a 90,15 franchi) e Zurich (+0,39% a 281,90 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,55% a 276,50 franchi), Givaudan (+0,67% a 1810,00 franchi), SGS (+0,52% a 2113,00 franchi), Swisscom (+0,41% a 444,70 franchi) e Syngenta (+0,43% a 443,20 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Ascom (-0,29% a 17,30 franchi), Cicor (-1,64% a 42,00 franchi), Coltene (-1,55% a 86,65 franchi), Schmolz+Bickenbach (invariata a 0,77 franchi) e SFPI (+3,57% a 101,50 franchi).

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve