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Inizio di settimana in lieve rialzo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida ha chiuso a 8166,32 punti, in progressione dello 0,34% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,40% a 8918,35 punti.

Il mercato è rimasto positivo, seppur modestamente, per tutta la giornata, sostenuto dal buon andamento delle piazze asiatiche e da soddisfacenti dati congiunturali europei. L'atmosfera generale era anche favorita dagli acquisti di inizio trimestre e da un affievolimento dei timori riguardo a una possibile crisi bancaria scatenata da Deutsche Bank (DB). Ma la prudenza rimane d'obbligo e gli investitori hanno mostrato una certa ritrosia ad impegnarsi.

La prospettiva di un possibile accordo per una multa di "solo" 5,4 miliardi di dollari per DB negli Stati Uniti ha influito soprattutto inizialmente anche sui bancari UBS (+0,15% a 13,25 franchi), Credit Suisse (+0,79% a 12,81 franchi) e Julius Bär (-0,05% a 39,51 franchi). Nello stesso comparto finanziario si sono mossi bene gli assicurativi Zurich (+0,24% a 250,60 franchi) e Swiss Life (+0,36% a 252,40 franchi), mentre ha arrancato Swiss Re (-0,86% a 86,90 franchi).

Con accenti diversi hanno terminato i valori più sensibili alla congiuntura come Adecco (-0,09% a 54,65 franchi), Geberit (+0,68% a 428,30 franchi), ABB (+0,78% a 21,98 franchi) - che tiene domani la giornata degli investitori - e LafargeHolcim (invariata a 52,50 franchi). Non ha presentato un andamento unitario il segmento del lusso, con Swatch (-0,98% a 272,00 franchi) maggiormente in affanno di Richemont (+0,17% a 59,30 franchi) a causa di un giudizio negativo di Credit Suisse.

Hanno svolto una funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,33% a 76,80 franchi), Novartis (+0,65% a 76,90 franchi) e Roche (+0,29% a 241,70 franchi). SGS (-0,55% a 2163,00 franchi) ha effettuato un'acquisizione in Olanda.

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,79% a 170,30 franchi), Givaudan (-0,10% a 2009,00 franchi), Swisscom (-0,19% a 467,80 franchi) e Syngenta (-0,58% a 425,50 franchi).

Nel mercato allargato occhi puntati su Temenos (+10,29% a 67,50 franchi), che ha ricevuto un importante ordinativo. Accu Holding (-38,36% a 3,15 franchi) è tornata ad essere negoziata dopo due mesi di interruzione, dovuta al fatto che la società non aveva presentato il bilancio 2015.

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SDA-ATS