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Inizio di settimana positivo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8038,46 punti, in progressione dello 0,51% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,52% a 8709,57 punti.

Il mercato è apparso oggi sensibilmente meglio orientato di altre piazze continentali, sostenuto anche dalla situazione sul fronte dei cambi, con il dollaro tornato sopra 99 centesimi e l'euro che si è mantenuto oltre 1,11.

La seduta era povera di impulsi: la stagione dei trimestrali è praticamente terminata e sul fronte congiunturale vanno segnalati solo gli indici Pmi di Germania e Francia, mostratisi incoraggianti. Con l'avvicinarsi del referendum sull'Ue in Gran Bretagna gli investitori tendono comunque a muoversi con cautela. Gli operatori sono inoltre confrontati con una importante soglia tecnica e psicologica, quella degli 8000 punti SMI.

In una giornata dominata a livello internazionale dall'annuncio della fusione Bayer-Monsanto, in evidenza è stata Novartis (+2,60% a 77,00 franchi), che ha beneficiato di nuove direttive presentate da cardiologi americani ed europei concernenti il suo farmaco Entresto.

Meno tonici si sono rivelati gli altri due valori farmaceutici, Roche (+0,32% a 247,90 franchi) e Actelion (+0,06% a 158,60 franchi). Ha marciato sul posto un altro importante titolo difensivo, Nestlé (+0,14% a 72,90 franchi). Syngenta (-0,33% a 394,70 franchi) - che era finita nel mirino di Monsanto e che è ora destinata a convolare a nozze con ChemChina - è scivolata all'indietro.

In ordine sparso hanno terminato le azioni più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,79% a 20,43 franchi), Geberit (+0,08% a 377,50 franchi), Adecco (+0,76% a 59,35 franchi) e LafargeHolcim (-1,01% a 43,96 franchi). Nel segmento del lusso hanno sofferto sia Swatch (-2,26% a 289,90 franchi), sia Richemont (-3,48% a 56,90 franchi): dopo la presentazione del bilancio di Richemont tutta una serie di analisti ha abbassato gli obiettivi di corso.

La prospettiva di un aumento dei tassi di interesse negli Usa ha stimolato il comparto finanziario, con effetti visibili sui bancari UBS (+0,27% a 14,77 franchi), Credit Suisse (+1,11% a 13,70 franchi) e Julius Bär (+0,44% a 41,50 franchi). Non hanno per contro presentato un andamento unitario gli assicurativi Zurich (-0,59% a 237,10 franchi), Swiss Life (+0,25% a 242,90 franchi) e Swiss Re (-0,40% a 86,15 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (+0,67% a 1944,00 franchi), SGS (+0,60% a 2166,00 franchi) e Swisscom (-2,01% a 463,00 franchi)

Nel mercato allargato si sono messe in evidenza AMS (+4,81% a 26,15 franchi), che ha approfittato dell'interesse per un nuovo modello di iPhone, che dovrebbe portare ad un aumento delle vendite di sensori, e Ypsomed (+5,96% a 160,00 franchi), sulla scia di risultati migliori del previsto pubblicati la settimana scorsa.

sda-ats

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