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Chiusura in ribasso per la borsa svizzera, che come le altre piazze europee ha reagito con delusione agli ultimi dati sul mercato del lavoro americano. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8148,40 punti, in flessione dello 0,70% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso lo 0,57% a 8818,74 punti. Il mercato, che per diverse ore aveva galleggiato intorno a quota +0,20%, ha bruscamente virato in negativo nel pomeriggio alla notizia che in maggio negli Stati Uniti sono stati creati 38'000 impieghi, il numero più basso degli ultimi sei anni.

Il dato era molto atteso, perché destinato a fornire importanti indicazioni circa i tempi di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. I primi commenti degli analisti sono chiari: a questo punto l'aumento non sarà effettuato in giugno.

Il mancato ritocco avrà conseguenze sui ricavi del comparto finanziario. Hanno quindi subito ripiegato i bancari UBS (-3,35% a 14,41 franchi) e Credit Suisse (-2,47% a 13,03 franchi), che fra l'altro si sono messi alle spalle un'altra vertenza negli Usa, nonché Julius Bär (-1,50% a 42,76 franchi). Il contraccolpo è stato avvertito dal comparto assicurativo, con Zurich (-1,09% a 235,00 franchi) che ha arrancato dietro a Swiss Life (-0,36% a 252,40 franchi) e Swiss Re (-0,40% a 87,60 franchi).

Sono nettamente scesi rispetto ai massimi di seduta pure i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,99% a 59,80 franchi), LafargeHolcim (-2,06% a 43,68 franchi), ABB (-0,53% a 20,48 franchi) - in un'intervista il CEO Ulrich Spiesshofer si è detto fiducioso riguardo al futuro - e Geberit (-0,29% a 379,90 franchi). Acquisti hanno invece interessato nel segmento del lusso Richemont (+0,85% a 59,05 franchi), apparsa più tonica di Swatch (-0,17% a 293,00 franchi).

Per quanto riguarda i titoli difensivi hanno inciso negativamente sul listino Novartis (-0,88% a 79,00 franchi) e Roche (-0,65% a 258,20 franchi) - non sono bastati gli impulsi provenienti da un congresso di oncologi a Chicago per sostenere i loro corsi - nonché Nestlé (-0,14% a 73,35 franchi). In controtendenza rispetto alla corrente generale si è mossa Swisscom (+1,48% a 478,60 franchi): il mercato scommette che il popolo svizzero nel fine settimana respingerà l'iniziativa sul servizio pubblico.

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,43% a 165,00 franchi), Givaudan (-0,26% a 1885,00 franchi), SGS (-0,14% a 2148,00 franchi) e Syngenta (-0,68% a 394,10 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Siegfried (+4,21% a 198,00 franchi), con elevati volumi di contrattazione. In evidenza anche Orell Füssli (+4,08% a 124,90 franchi) e Kardex (+2,24% a 82,30 franchi).

sda-ats

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