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La borsa svizzera chiude in lieve ribasso una seduta trascorsa in una ristretta banda d'oscillazione. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8199,83 punti, in flessione dello 0,02% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,03% a 8916,14 punti.

Il mercato ha aperto dapprima in negativo, ma ha poi recuperato grazie anche al dato sulla crescita economica della Germania migliore del previsto, che è andato ad aggiungersi agli indicatori macro rallegranti diffusi ieri negli Usa. Nell'ultima ora di contrattazione i corsi hanno però virato nuovamente verso il basso.

La scarsa propensione al rischio è dovuta alle incertezze legate alla politica monetaria. "Gli investitori guardano al momento unicamente ai tassi di interesse negli Usa", ha affermato un operatore.

Domani a Jackson Hole (Wyoming, Usa) comincerà la tradizionale riunione annuale dei banchieri centrali. Il piatto forte sarà servito venerdì, con il discorso della presidente della Federal Reserve Janet Yellen, che potrebbe fornire indicazioni riguardo ai tempi della prossima stretta monetaria. Prima di allora gli esperti si aspettano che sui mercati vi sarà poco movimento.

Sul fronte interno oggi scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Particolarmente tonica si è però mostrata UBS (+2,85% a 13,70 franchi): secondo il Financial Times la società figura fra i quattro grandi istituti mondiali che stanno sviluppando una nuova moneta elettronica. Ben orientati si sono rivelati anche gli altri due bancari, Credit Suisse (+1,35% a 11,98 franchi) e Julius Bär (+0,83% a 40,29 franchi), mentre sono arretrati gli assicurativi Zurich (-0,32% a 247,80 franchi), Swiss Life (-0,33% a 242,80 franchi) e Swiss Re (-0,31% a 81,55 franchi).

Non del tutto univoci si sono mostrati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,23% a 21,34 franchi), Adecco (-0,18% a 56,55 franchi), Geberit (+0,51% a 430,40 franchi) e LafargeHolcim (+0,20% a 51,30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,94% a 262,70 franchi) ha sofferto più di Richemont (-0,42% a 59,20 franchi) a causa di un cambiamento di raccomandazione da parte di Société Générale.

Scarso dinamismo è stato palesato dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,19% a 77,80 franchi), Novartis (-0,19% a 78,45 franchi) e Roche (-0,49% 243,50 franchi). Completano lo scacchiere dei titoli principali Actelion (-0,48% a 165,00 franchi), Givaudan (+0,10% a 2043,00 franchi), SGS (-0,14% a 2169,00 franchi), Swisscom (+0,02% a 468,50 franchi) e Syngenta (+0,33% a 419,90 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Charles Vögele (-2,29% a 6,40 franchi), Flughafen Zürich (+3,20% a 190,00 franchi), Goldbach (+0,51% a 29,50 franchi) e Peach Property (-1,00% a 14,90 franchi).

sda-ats

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