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La borsa svizzera rimane vicina alla parità anche nel pomeriggio, pur con una certa tendenza al ribasso. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8137,45 punti, in flessione dello 0,23% rispetto a venerdì.

Il listino globale SPI perdeva lo 0,09% a 8815,29 punti.

Il tentativo di golpe in Turchia non ha lasciato praticamente traccia sui mercati, se non su quello di Istanbul. "Per le borse un non-evento", ha commentato un operatore.

L'attualità è dominata da Givaudan (+2,09%) e SGS (-5,92%), che hanno presentato i semestrali. La prima azienda non ha subito un rallentamento del fatturato, cosa che è stata bene accolta dagli specialisti, mentre la seconda ha deluso per quanto riguarda gli utili. Considerato che SGS venerdì ha raggiunto il suo massimo di sempre sono scattati i realizzi di guadagno.

Poco dinamici si presentano i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (-0,10%), Adecco (-0,09%), LafargeHolcim (+0,16%) e Geberit (+0,22%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,82%), già sotto pressione venerdì dopo l'avvertimento sugli utili, appare più in difficoltà di Richemont (-0,09%).

In ordine sparso si muovono i bancari UBS (-0,54%), Credit Suisse (+0,27%) e Julius Bär (-0,12%). Maggiore unanimità di veduta è offerta dagli assicurativi Zurich (+0,30%), Swiss Life (+0,77%) e Swiss Re (+0,36%).

Roche (-1,53%) soffre per i risultati clinici negativi concernenti il suo farmaco Gazyvaro. Fermi al palo sono gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,19%) e Novartis (+0,06%): la multinazionale renana informerà domani sull'andamento degli affari.

Nel mercato allargato Schaffner (-2,65%) continua a calare dopo l'annuncio a sorpresa venerdì della partenza con effetto immediato del suo CEO. In flessione anche il costruttore di macchine tessili Rieter (-1,30%), che potrebbe subire i contraccolpi della crisi in Turchia, un mercato importante. Emmi (2,20%) ha comunicato di aver rilevato la quota rimanente del 40% nella Mittelland Molkerei AG.

sda-ats

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