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Dopo un avvio in calo, la Borsa svizzera è solo temporaneamente salita al di sopra della linea di demarcazione per poi tornare in negativo. Verso le 11.30 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,38% a 8'093,37 punti e quello allargato SPI lo 0,32 a 8'838,29 punti.

Prima dell'inizio della stagione dei bilanci americani, che inizia domani con i trimestrali del gigante dell'alluminio Alcoa, gli investitori restano prudenti, indicano gli operatori.

Pur non essendo stato rotto il negoziato, l'accordo non trovato tra Deutsche Bank e le autorità americane pesa sul settore: sul listino principale tutti in rosso appaiono i titoli bancari con UBS che perde l'1,91%, Credit Suisse lo 0,92% e Julius Bär lo 0,30%.

In calo anche gli assicurativi Zurich e Swiss Life che segnano una flessione rispettivamente dello 0,23% e dello 0,43%, mentre in progressione appare Swiss Re (+0,93%).

Tra i pesi massimi difensivi, l'unico in flessione è Novartis (-1,24%). In crescita sono Nestlé (+0,07%) e Roche (+0,21%).

Contrastati sono i titoli del lusso Richemont e Swatch Group: il primo segna un aumento dello 0,33% e il secondo un calo dello 0,36%.

Quanto ai titoli più sensibili alla congiuntura: LafargeHocim è invariata, leggere perdite sono segnate da Geberit (-0,02%) e da ABB (-0,09%), mentre Adecco scende dell'1,16%.

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SDA-ATS