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Dopo un'apertura timida e una sortita in territorio negativo la borsa svizzera si è presto orientata al rialzo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8038,04 punti, in progressione dello 0,51% rispetto a venerdì.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,46% a 8704,48 punti. La seduta si presenta come povera di impulsi: la stagione dei trimestrali è praticamente terminata e oggi non sono in programma dati congiunturali importanti. Stando agli operatori è inoltre osservabile una soglia di resistenza a 8000 punti SMI.

Nella giornata dominata a livello internazionale dall'annuncio della fusione Bayer-Monsanto, in evidenza è Novartis (+2,53%), che beneficia di nuove direttive presentate da cardiologi americani ed europei concernenti il suo farmaco Entresto. Meno tonici sono gli altri due valori farmaceutici, Roche (+0,45%) e Actelion (+0,32%), come pure - rimanendo fra i titoli difensivi - Nestlé (+0,21%).

Bene orientati sono le azioni più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,39%), Geberit (+0,08%), Adecco (+1,02%); fa eccezione LafargeHolcim (-0,70%). Nel segmento del lusso soffrono sia Swatch (-3,41%), sia Richemont (-2,63%): dopo la presentazione del bilancio di Richemont tutta una serie di analisti ha abbassato gli obiettivi di corso.

Positivi sono i bancari UBS (+0,20%), Credit Suisse (+0,07%) e Julius Bär (+0,56%). Non presentano per contro un andamento unitario gli assicurativi Zurich (-0,29%), Swiss Life (+0,99%) e Swiss Re (+0,23%).

sda-ats

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