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La borsa svizzera si mantiene stabilmente orientata al rialzo: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8174,57 punti, in progressione dello 0,61% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,55% a 8840,98 punti.

Il mercato conferma quindi la tendenza positiva delle ultime sedute e l'SMI si muove ai massimi da oltre un mese. I corsi sono favoriti dall'aumento del prezzo del petrolio e dall'intesa raggiunta nella notte riguardo al finanziamento della Grecia. Anche la prospettiva di un aumento dei tassi negli Usa non viene più vista in modo solo negativo, bensì anche come un segnale di ripresa dell'economia.

A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+2,07%), Credit Suisse (+2,36%) e - in misura minore - Julius Bär (+0,86%). È opinione comune che la prevista stretta dei tassi oltre Oceano avrà un impatto positivo sui ricavi degli istituti. Nello stesso comparto finanziario si muovono bene anche gli assicurativi Zurich (+0,70%), Swiss Life (+0,92%) e Swiss Re (+0,91%).

Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,34%), Adecco (+0,83%) e LafargeHolcim (+0,65%), mentre arranca Geberit (-0,05%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,75%) appare assai più in difficoltà di Richemont (+1,05%).

Swisscom (+1,59%) rimbalza dopo le perdite delle ultime settimane: gli operatori mettono in relazione questo movimento con la perdita di consensi nei sondaggi dell'iniziativa popolare sul servizio pubblico.

Svolgono una funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,85%), Novartis (+1,27%) - che tiene oggi la giornata degli investitori - e Roche (+1,88%).

Nel mercato allargato occhi puntati su Conzzeta (0,95%), dopo la notizia della partenza del numero uno della controllata Mammut.

sda-ats

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