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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.31 l'indice dei valori guida SMI segnava 8110,84 punti, in flessione dello 0,51% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,49% a 8693,55 punti.

Gli analisti spiegano il rallentamento con due fattori principali: da un lato all'inizio della settimana il mercato azionario è cresciuto sensibilmente e gli investitori oggi rilevano i loro guadagni; dall'altro il calo del corso del petrolio, del 2% dopo la ripresa degli scorsi giorni, pesa sugli scambi.

ABB guida nettamente la graduatoria dei titoli in positivo con un +3,17%. Il gigante dell'elettrotecnica con sede a Zurigo nel primo trimestre ha sì fatto registrare un utile netto in calo dell'11% su base annua a 500 milioni di dollari (circa 481 milioni di franchi) e un giro d'affari ridotto dell'8% a 7,9 miliardi di dollari; tuttavia le previsioni degli analisti sono state superate.

Molto più modesto il progresso di Syngenta (+0,22%). Il gruppo agrochimico basilese ha visto il proprio fatturato contrarsi del 7% nel primo trimestre 2016 a 3,7 miliardi di dollari (circa 3,56 miliardi di franchi), ma sarebbe rimasto stabile a tassi di cambio costanti. Nel complesso le attese degli analisti sono state ben rispettate. Il corso del titolo continua ad essere determinato dall'offerta d'acquisto di ChemChina, sostengono gli analisti, e a questo proposito non sono emerse novità di rilievo.

Roche (-0,75%) cede una parte dei guadagni della vigilia, alimentati dalla presentazione dei risultati trimestrali. Stesso fenomeno per Nestlé (-1,01%). Novartis (-0,88%) e Actelion (-1,68%) presentano i loro risultati domani.

Tra i bancari Credit Suisse guadagna (+0,75%), mentre UBS (-0,38%) e Julius Baer (-0,55%) cedono terreno.

sda-ats

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