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La borsa svizzera si conferma in ribasso: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 7902,88 punti, in flessione dello 0,40% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,32% a 8534,03 punti.

Dopo due sedute in netto recupero il mercato sembra volersi concedere una pausa, complice anche l'assenza di impulsi importanti sul fronte aziendale e congiunturale.

Per quanto riguarda i singoli titoli spicca Credit Suisse (-3,97%), che soffre per i realizzi di guadagno dopo aver avanzato ieri del 5% sulla scia dei trimestrali. Meno negativi sono UBS (-1,86%) e Julius Bär (-0,89%). Nel comparto finanziario si muovono meglio gli assicurativi Zurich (-0,09%), Swiss Life (+0,42%) e Swiss Re (+0,06%).

Adecco (-1,45%) ha più difficoltà di altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,15%), Geberit (+0,24%) e LafargeHolcim (+0,76%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,68%) e Richemont (-1,75%) vengono influenzati dai dati deludenti presentati dal concorrente americano Fossil.

Traina il listino Nestlé (+0,41%), mentre si defilano gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,14%) e Roche (-0,25%).

Nel mercato allargato crolla Galenica (-8,84%) a causa della vendita di un importante pacchetto d'azioni (4,9%) da parte di Sprint Investment. EFG International (-1,71%) ha pubblicato i dettagli relativi all'aumento di capitale per l'acquisizione di BSI e ha ventilato un aumento delle rettifiche di valore in relazione al portafoglio assicurativo.

sda-ats

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