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La mattinata si presenta chiaramente in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7967,37 punti, in flessione dell'1,11% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,15% a 8604,54 punti.

Il mercato conferma la tendenza avviata già ieri, dopo aver vissuto una settimana di forti rialzi. In un contesto povero di impulsi - finora è giunto solo il dato Pmi dell'Eurozona, rimasto fermo in giugno - gli investitori appaiono restii ad impegnarsi ulteriormente.

Tutte le blue chip si presentano negative, ad eccezione di Swisscom (+0,10%). Il rosso è particolarmente marcato per Adecco (-3,50%), dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Morgan Stanley. Male orientati sono pure altri valori fortemente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,51%), Geberit (-0,99%) e LafargeHolcim (-2,37%). Le vendite non risparmiano, nel segmento del lusso, Swatch (-1,79%) e Richemont (-1,58%).

La seduta si presenta per l'ennesima volta da dimenticare per i bancari Credit Suisse (-1,35%), UBS (-1,74%) - interessata da una richiesta di informazioni fiscali dalla Francia - e Julius Bär (-2,51%). Come spesso accade la stessa tendenza è ricalcata dagli assicurativi Zurich (-1,93%), Swiss Life (-2,58%) e Swiss Re (-1,77%). Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,59%), Novartis (-1,05%) e Roche (-0,66%).

Nel mercato allargato balzo di Von Roll (+13,79%) dopo la notizia di un taglio di 160 impieghi. Arretra per contro ancora EFG International (-4,20%), che oggi ha comunicato i nomi della futura dirigenza dopo la fusione con BSI.

sda-ats

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