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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8179,92 punti, in flessione dello 0,62% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,61% a 8930,87 punti.

Il quadro complessivo è dominato dall'incertezza, in particolare riguardo alla politica monetaria. Sui mercati è circolata per esempio la voce che la Banca centrale europea potrebbe presto diminuire l'acquisto di titoli.

Per quanto concerne invece i tempi del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve indicazioni importanti potrebbero essere fornite dal rapporto sul mercato del lavoro che sarà presentato venerdì. Di conseguenza vi è già oggi attesa per la pubblicazione della statistica Adp sull'impiego.

Scarseggiano per contro le notizie aziendali: la nuova stagione dei trimestrali sarà inaugurata solo la settimana prossima, manco a dirlo dal gigante dell'alluminio Alcoa.

Per quanto riguarda i singoli titoli in controtendenza si muovono i bancari UBS (+0,96%) e Julius Bär (+0,30%); non sfigura nemmeno Credit Suisse (-0,08%). In negativo è per contro il comparto assicurativo, con Zurich (-0,16%), Swiss Life (-0,35%) e Swiss Re (-0,40%): il settore guarda fra l'altro alle conseguenze dell'uragano "Matthew".

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,03%), Adecco (-0,79%), Geberit (-0,93%) e LafargeHolcim (-0,76%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,76%) si muove quasi in linea con Richemont (-0,41%).

Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,71%), Novartis (-0,64%) e Roche (-0,74%).

Anche nel mercato allargato scarseggiano le notizie di rilievo. Dätwyler (+2,96%) ha annunciato un ampliamento della produzione negli Usa con un nuovo stabilimento nel Delaware.

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SDA-ATS