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La mattinata prosegue poco dinamica alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8427,70 punti, in progressione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,02% a 9177,39 punti.

Tra gli investitori la voglia di impegnarsi scarseggia e non aiutano gli impulsi provenienti dai mercati più lontani: ieri il Dow Jones ha fallito per l'ennesima volta l'assalto alla soglia psicologica dei 20'000 punti.

Tutto appare fermo in attesa dell'importante conferenza stampa che terrà domani il presidente americano eletto Donald Trump - si aspettano indicazioni più concrete sull'orientamento che il nuovo inquilino della Casa Bianca vorrà dare all'economia - e dell'inizio della stagione dei risultati aziendali.

Per quanto riguarda i singoli titoli sono negativi, come nel resto d'Europa, i valori di grandi banche quali UBS (-1,43%) e Credit Suisse (-0,88%), mentre nello stesso settore si smarca Julius Bär (+0,13%). Vendite sono segnalate sugli assicurativi Zurich (-0,46%), Swiss Life (-0,67%) e Swiss Re (-0,57%).

Meglio orientata è la gran parte delle azioni maggiormente sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,50%), ABB (+0,87%) - che ha staccato un ordine da 640 milioni di dollari in India - e Geberit (+0,10%), mentre arranca LafargeHolcim (-0,19%).

Nel segmento del lusso Richemont (+2,27%), favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley, appare ancora più tonica di Swatch (+1,93%).

Syngenta (-0,36%) ha proposto concessioni a Bruxelles per ottenere il via libera dell'Ue alla sua fusione con ChemChina.

Con accenti diversi si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,60%), Novartis (+0,20%) e Roche (+0,62%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Sika (invariata), che ha presentato il fatturato 2016. Anche Evolva (-21,05%) ha pubblicato una prima previsione al riguardo, deludendo gli analisti.

SDA-ATS